SIAMO ALLA FOLLIA! SCIENZIATI VOGLIONO CLONARE GESU' PRELEVANDO DNA DALLA SACRA SINDONE

La domanda ha l'aria di una pura provocazione più che di un'autentica sfida scientifica:«È possibile clonare Gesù utilizzando il Dna presente sulla Sacra Sindone ?

Per loro tutto è plausibile in un'epoca che esalta i prodigi della clonazione fino a ipotizzare allegramente la nascita di esseri umani «copiati» in laboratorio. 
Nel 2015 in una trasmissione televisiva Francese alcuni ''scienziati'' avevano affrontato l'argomento con dibattiti e negazione a tal proposito.

Come sappiamo, oggi la Chiesa non permette più l'effettuazione di analisi scientifiche sulla Sacra Sindone, ma quelle avvenute in passato possono - secondo Didier van Cauwelaert e Yves Boisset, autori della trasmissione di Canal Plus - aver fornito agli scienziati americani elementi per ipotizzare una clonazione di Gesù.
Oggi ritorna la discussione su un eventuale ritorno del cristo ( se cosi lo possiamo chiamare)  
Utilizzando i più recenti progressi della tecnologia del DNA, un genetista dell’Università di Oxford con l’aiuto di un biblista, stanno studiando sulle più famose reliquie del mondo tra cui la Sindone di Torino, Il Sudario di Oviedo e le ossa di recente scoperte di un cugino di Gesù, Giovanni il Battista.
Estraendo campioni e facendo analisi di ciascuna di queste sante reliquie, si spera di recuperare un campione di DNA che forse potrebbe appartenere a Gesù o un membro della sua famiglia.
History Channel presenta  “The Jesus Strand” ovvero  un viaggio in cui, per la prima volta nella storia, un uomo di fede e un uomo di scienza stanno collaborando per la ricerca del DNA di Gesù.
Utilizzando le più recenti tecnologie sul del DNA,  il genetista George Busby e biblista Pastore Joe Basile, stanno studiando le reliquie più famose del mondo, per estrarre il codice genetico del messia.
Il loro viaggio li porta in luoghi sacri di tutto il mondo dalla Spagna all’Italia, in Israele e le coste del Mar Nero.
George Busby, dell’Università di Oxford, ha partecipato al documentario ‘The Jesus Strand’, dicendo:
“Nel 2010, Kasimir Popkonstantinov scopre su un’isola, in uno scavo vicino a una chiesa del sesto secolo, quello che lui ritiene siano le ossa di uno dei più famosi di tutti i santi; Giovanni il Battista. Ero interessato a ciò, e l’analisi del DNA su queste ossa potrebbe svelarci molte cose, e anche su altri.”
Egli si è imbattuto su una lastra di pietra, sorprendendosi quando ha trovato sotto una piccola scatola di marmo. Poi ha continuato a scavare intorno e ne ha trovato un’altra, più piccola, a circa un metro di distanza. Sul bordo della scatola inferiore c’era una scritta: “Che Dio ti salvi, servo Thomas. A San Giovanni.”
Quando Kasimir successivamente aprì il reliquiario, trovò cinque frammenti ossei. L’epitaffiosulla scatola più piccola, probabilmente utilizzata per trasportare le ossa quando si viaggia, è stata la prova chiave che lo ha portato a credere che le ossa potrebbero forse essere quelle di Giovanni il Battista.
La scoperta è estremamente importante, in parte perché Giovanni Battista era sia un discepolo di Gesù che suo cugino. Nel senso che avrebbero condiviso il DNA
Kasimir dice anche:” inizialmente ero scettico su ciò che le ossa potevano darci. Tanto per cominciare, nessun test del DNA è in grado di dimostrare che si tratta di frammenti di Giovanni il Battista, Gesù o di qualsiasi altra persona specifica. Non possiamo estrarre e analizzare un campione di DNA sconosciuto e magicamente dire che apparteneva a questo o quel personaggio storico.
Per fare ciò, avremmo bisogno di avere un campione di DNA venuto da Giovanni Battista per poter paragonare le ossa. Quindi, il sequenziamento del DNA di per sé non essere molto utile su queste cose.
Un’altra considerazione importante è il rischio di contaminazione. In uno scenario ideale, il materiale antico che si desidera utilizzare per l’analisi genetica dovrebbe essere intatto, non toccato da nessuno dopo che la persona è morta. I migliori campioni antichi sono quelli prelevati dal terreno, messi in un sacchetto, e poi inviati direttamente ad un laboratorio di DNA.
Nei 500 anni tra la morte di Giovanni e le ossa sigillate in chiesa, qualsiasi persona avrebbe potuto manipolarle e lasciare tracce del loro DNA.”
Tuttavia, Busby indica che non è ancora chiaro se il DNA è del reale Giovanni Battista. Egli ha parlato con gli scienziati che hanno partecipato alla estrazione di campioni di DNA dalla Sindone di Torino.
La Sindone di Torino si crede di essere da molti come il sudario di Gesù, e al centro di un dibattito tra gli scettici, storici e archeologi. Il panno di circa 4,5 metri di lunghezza è stato il presunto sudario posto sopra il corpo di Gesù Cristo, al momento della sua sepoltura.
E ‘rimasto come un oggetto di fascino sia per la fede che la scienza cristiana. La sua origine è controversa, alcuni sostengono che la sacra Sindone ha più di 2.000 anni, per regolare la storia ad un origine soprannaturale, altri credono che risale tra il 13 ° e 14 ° secolo, sulla base di una datazione al radiocarbonio effettuata sulla tela nel 1988.
Egli afferma anche di aver incontrato a Gerusalemme, un uomo che possedeva del materiale sequenziato dall’Ossario di Giacomo, una prima scatola di gesso che può aver contenuto le ossa del fratello di Gesù.
Hanno incontrato anche un archeologo in Israele che possedeva diversi chiodi della crocifissione, uno dei quali erano ancora incorporati nel calcagno della povera anima crocifissa. Purtroppo, è impossibile estrarre il DNA dal ferro arrugginito.
Inoltre, nonostante l’analisi scientifica approfondita, finora nessuno sa con certezza come l’immagine di una vittima di crocifissione è mostrata sulla Sindone, anche se molti dicono che è opera di Leonardo da Vinci.
È interessante notare che i ricercatori stanno lavorando su l’estrazione del DNA dal cosiddetto Ossario di Giacomo, che come già accennato, può contenere le ossa del fratello di Gesù.
Busby ha aggiunto: “Possiamo escludere la contaminazione sulle reliquie, e che l’analisi del DNA ha dimostrato la Sindone avvicinarsi a una parte del DNA trovato nell’Ossario di Giacomo – e che siano entrambi legati alle ossa trovate nella chiesa del sesto secolo.”

2 commenti:

paso ha detto...

Potrebbe essere interessante clonare Gesù per scoprire quale fosse il suo vero aspetto ma immagino non sia (ancora) possibile clonare la sua anima...

Per quanto riguarda la datazione della Sindone, Fomenko ha dimostrato nei suoi studi che la storia degli ultimi presunti 2000 anni è di almeno 1000 anni più breve. In base ai suoi calcoli basati su rilievi sia astronomici che di logica matematica, la Sindone di Torino potrebbe essere autentica anche se la sua datazione la collocasse al 13° o 14°sec come ipotizzato nell'articolo!
A riguardo, vedi "400 anni di inganni" di A. Fomenko.

Anonimo ha detto...

Ma di cosa vi fate tutti quanti? Probabilmente sterco di demonio essiccato, mescolato a urina di ippopotamo e guano di pipistrello, che poi vi iniettate in vena, dopo esservi ubriacati con whiskey. Ho letto tali e tante minchiate, da consigliarvi una TSO urgente. Uno che spara idiozie allo stato puro, per cui duemila anni sono solo 1000 (???????!!!!!), un' altro che continua a sparare la minchiata assurda che la Sindone sia opera di Leonardo, nato un secolo dopo la prima ostenzione pubblica storica accertata (un caso di reincarnazione o viaggio nel tempo?), e senza fare i conti con migliaia di recenti scoperte scientifiche, storiche e archeologiche, nonche' studi avanzati che dimostrano ampiamente che la Sindone sia assolutamente vera e che il processo della formazione dell'immagine sindonica, e' avvenuto per un fenomeno fisico chimico ormai stranoto e irriproducibile naturalmente? Datemi retta, disintossicatevi, curatevi e smettetela di sparare una ridda infinita di cazzate storatosferiche. Siete davvero patetici, ridicoli, assurdi. Quantomeno cambiate spacciatore. Ma da quale manicomio siete scappati?

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