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Lentini: segreto atomico United States of America. Dove i bambini muoiono di leucemia

di Gianni Lannes - 12/03/2014



Lentini (12 luglio 1984) - rottami del Lockeed C141 B Starlifter - archivio Lannes


di Gianni Lannes

La più grande isola italiana è imbottita di armamenti atomici, in violazione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Ecco un altro segreto a stelle e strisce targato Washington. La Sicilia orientale è stata contaminata da radiazioni nucleari dopo l’incendio di un aereo militare con a bordo armamenti atomici - non innescati - dell’alleato nordamericano e precipitato nei dintorni di Lentini. Il velivolo era decollato da Sigonella. 




Il 14 luglio 1984 alle ore 14.45 circa, si schianta in contrada Sambuci-San Demetrio a qualche chilometro da Lentini, in un agrumeto, in prossimità di una strada provinciale, il quadrigetto militare Lockeed C141B Starlifter. A bordo aveva un carico segreto. Nell’impatto muoiono sul colpo 9 militari nordamericani.




«I marines giunsero sul luogo del disastro pochi minuti dopo lo schianto e ostacolarono militarmente l’intervento dei mezzi di soccorso locali e l’accesso delle forze dell’ordine; l’indagine fu sottratta alla magistratura italiana» mi aveva rivelato nel 2006 Enzo Laezza, sostituto commissario della Polizia di Stato. Il signor Laezza, l’11 agosto 1987 ha perso la figlia Manuela, colpita dalla leucemia mieloide acuta. La zona dove precipitò l’aereo USA venne transennata e, per una quarantina di giorni la statale 194 che collega Catania a Ragusa, fu interdetta al traffico veicolare. Un altro aeroplano da guerra dell’aviazione USA in volo verso la base di Sigonella, perse quota su Lentini nel giugno 1985. L’area rimase impenetrabile per diversi mesi, fino a quando tutti i rottami del velivolo non furono recuperati.




foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)






A Lentini, Carlentini e Francofonte - luoghi famosi nel mondo per le arance - i bambini muoiono di leucemia più che in ogni altra zona d’Italia. La radioattività bellica uccide. Il 30 gennaio 2006, l’associazione “Manuela-Michele”, che dal 1991 si batte per far luce sul gran numero di bambini deceduti in loco a causa della leucemia, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa, sollecitando un’indagine sulla «tangibile possibilità che i numerosi casi di leucemia possano essere causati dalla commistione di reati contro l’ambiente». Il fascicolo da allora è nelle mani del pm Musco.




foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)










Vi è radioattività nel triangolo Lentini, Carlentini, Francofonte? «Non si sa che effetto avrà sul sistema immunitario dei siciliani di Lentini la radioattività delle scorie nucleari nascoste dagli americani nel suolo» si legge in un passaggio del libro scritto dal professor J.W. Gofman, Radiation and Human Health (Sierra Club Books, San Francisco). Le ricerche scientifiche concordano nel ritenere l’esposizione a grandi quantità di radiazioni, il maggiore fattore di rischio per il tumore del sangue. 




foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)










«La leucemia è associata al plutonio, responsabile della perdita dell’immunità biologica che colpisce un numero crescente di persone» argomenta l’illustre scienziato Gofman. 
La Base aerea di Sigonella è un'installazione militare italiana sede del 41º Stormo AntiSom dell'Aeronautica Militare italiana ed ospita, inoltre, la Naval Air Station Sigonella (abbreviata in NAS Sigonella o NASSIG) della Marina Statunitense e dall'aeroporto.




Sigonella - photo by NATO






La base controllata e ribattezzata dagli "Alleati" addirittura "Saigonella" - come ben sanno i governanti tricolore e lo Stato Maggiore Difesa - è fornita di bombe atomiche, del tipo B 43, B 61, B 83, con potenza distruttiva variabile da 1 kiloton a 1,45 megaton nonché di mine nucleari di profondità. La U.S. Naval Computer and Telecommunication Station Sicily controlla, inoltre, la base 'Ulmo' di Niscemi dove si trovano 41 antenne che collegano i reparti fra Asia sud-occidentale, Oceano Indiano e Oceano Atlantico. E dove è stato allestito illegalmente il Muos. 


Nel 2006 ho realizzato un’inchiesta giornalistica, pubblicata il 31 agosto 2007 dal settimanale LEFT. Su questa base conoscitiva i senatori Liotta, Russo Spena e Martone il 13 settembre di 7 anni fa, hanno indirizzato ai ministri dell’ambiente, della salute e della difesa l’interrogazione a risposta scritta numero 4-02645. 






















Il governo Prodi, come in seguito il governo Berlusconi, il governo Monti, il governo Letta e il governo Renzi non hanno mai risposto. Mentre il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano non si è mai interessato al caso. Se un capo dello Stato, da buon padre di famiglia, non ha a cuore la vita dei bambini, in virtù dell'articolo 32 della Costituzione, allora a che serve la sua funzione? 






















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