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Le scie degli aerei classificate come "NUVOLE" nell'Atlante internazionale delle nubi

L’Organizzazione meteorologica mondiale, dopo diversi decenni, allarmata molto probabilmente dalle continue preoccupazione dei cittadini di tutto il mondo per le ingiustificate scorribande aeree nei cieli che rilasciano lunghe scie di condensazione che però non durano pochi minuti, ma ore, a volte giorni interi, ha pubblicato ufficialmente il nuovo Atlante internazionale delle nubi in occasione della Giornata Mondiale della Meteorologia. 

Tutti coloro che vogliano prenderne visione possono accedere all’edizione digitale, al link https://www.wmocloudatlas.org/home.html.


Il sistema attuale di classificazione delle nubi venne ideato nel 1803 da Luc Howard, autore del volume ‘The essay on the modification of clouds‘ in cui attribuiscono alle nuvole nomi latini. 

Il catalogo contiene circa cento diverse combinazioni e tipologie, ottenute da dieci generi di nubi, suddivisi per specie.




“Rispetto al passato“, spiega Marina Baldi dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibimet-Cnr), “il nuovo atlante presenta alcune importanti novità: oltre alle nubi classiche vengono per la prima volta introdotte le nubi speciali: l’Homogenitus, il nome dal latino che significa ‘nubi dovute alle attività umane’. (ma come, non ci avevano detto fino a ieri che è impossibile modificare il clima e di conseguenza generare nubi?!)

Fatto sta che nel nuovo atlante troviamo le "nubi generate dall'uomo", quelle insomma che, fino a ieri, ha detta dei principali Media "non esistevano".


Una domanda viene spontanea:



Queste nubi artificiali, che molti chiamano scie chimiche ed i media instancabilmente ci ripetono essere "innocuo vapore acqueo", come mai permangono nel cielo non solo per ore, ma spesso per dei giorni interi?

Andando spesso ad oscurare la luce del Sole?

Anche ammesso che questi scie prodotte dagli aerei siano innocue, questo giustifica il fatto che a causa loro ci venga meno la luce solare? La vitamina D prodotta da essa?



Perché nel caso degli aerei non si parla mai di inquinamento?

Non bruciano carburante anche loro?


Scie chimiche o no, resta il fatto che quel carburante inquina, come inquina quello bruciato dalle macchine, ma in questo caso nessuno parla di inquinamento, eppure gli aerei che passano sopra le nostre teste sono a volte centinaia in un solo giorno.

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