Scie chimiche, siamo nella nebbia… chimica!

Abitando nel cuore della pianura padana, posso dire di conoscere la nebbia (non chimica) fin da quando sono nato, più di sessant’anni fa. E posso anche dire perciò di avere un minimo di memoria storica. Ovviamente non è mai stato un fenomeno particolarmente amato, quello della nebbia, ma i ricordi della mia infanzia, mi riportano ad una nebbia avvolgente, di quando ancora le stagioni avevano i loro profumi ed i loro sapori. In fin dei conti, tante volte mi era piaciuto perdermi, camminando in una nebbia che sentivo comunque come una complice compagna, soprattutto pulita e respirabile.

Già allora si sentiva parlare di inquinamento, ma oggi mi scappa da ridere, al pensiero di quelle due macchine all’ora che passavano per la via dove abitavo, che comunque infastidivano noi bambini, che avevamo la strada come campo da calcio. Noi che ogni tanto guardavamo incantati anche quelle piccole scie, che subito svanivano, rilasciate dagli aerei che solcavano un cielo spesso di un azzurro… come dovrebbe essere il cielo.

Poi come sappiamo, le cose sono cambiate, l’inquinamento è aumentato a dismisura, al punto che recentemente Modena ha superato il triste primato di Pechino, portandosi al primo posto nella classifica dell’inquinamento mondiale. E poi c’è il triste fenomeno delle scie chimiche, presente da tempo anche nel nostro paese, ma che negli ultimi dieci anni ha visto un incremento vertiginoso, checché ne dicano tutti coloro che, contro ogni dimostrazione e logica, si accaniscono nel negare il fenomeno.

Eppure noi sappiamo che già da prima della Seconda Guerra Mondiale venivano condotti esperimenti di modificazione climatica, così come sappiamo che la geoingegneria, termine che incute forse meno timore di quello di scie chimiche, è stata, ed è usata, per fini bellici. Ma anche come sappiamo che esistono documenti ufficiali, per esempio del Congresso statunitense, che comprovano l’uso delle chemtrails, come questo del 1976, oppure come ci racconta Dane Wigington di GeoEngineering Watch in questo articolo nel quale raccoglie vari documenti ufficiali sulla questione.

Poi da un po’ di tempo, forse anche di fronte al crescere di un movimento di opinione mondiale di condanna delle scie chimiche, o chemtrails, o geoingegneria, o come volete chiamare tutto ciò, cominciamo ad avere ammissioni ufficiali di interesse per queste tecnologie, ovviamente ancora da sperimentare, secondo loro, e ovviamente per combattere il supposto riscaldamento globale.

Vedi per esempio, fra i tanti, questo articolo del New York Times del 10 gennaio 2017, che ci racconta che una White House road map for federally funded climate research has for the first time recommended research into geoengineering, ossia che una road map della Casa Bianca per la ricerca sul clima finanziata dal governo federale ha per la prima volta consigliato ricerche di geoingegneria. Ah ah ah ah ah!! Per la ‘prima volta’… certo che viviamo in un bel mondo, va là!

Ormai, in quasi tutto il mondo, quotidianamente, si contano centinaia di sorvoli di aerei che rilasciano tonnellate di sostanze chimiche, atte a modificare il clima, l’ambiente, e la vita su questo pianeta. Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti, ma politici, supposti scienziati e meteorologi, nonché i media, tutti nelle mani di pochi gruppi di potere, non fanno altro che accanirsi contro chi denuncia il fenomeno, ridicolizzandoli e continuando a negare, al di là di ogni ragione, l’attuazione di questo scellerato progetto.

Chissà se riusciremo mai in questo mondo a far prevalere la ragione sugli interessi delle multinazionali, della Massoneria, e dei centri occulti che governano il mondo? Chissà se riusciremo mai a toglierci di dosso questi parassiti, e i loro burattini, che si definiscono politici? Come se la ‘cura della polis’ fosse qualcosa che a loro interessa…

E intano la nebbia si fa sempre più densa, e l’aria sempre più irrespirabile. Di certo, specie in pianura padana, non saranno solo le scie chimiche a produrre questo scempio, che già basta la naturale idiozia umana. Secondo me però, con le scie chimiche arriviamo a solenni livelli di deficienza sovrumana, o disumana… comunque non umana… e ormai non solo a Modena possiamo vedere nebbia chimica. Ormai una foschia persistente è sempre più visibile su tutto il nostro territorio nazionale, e lo sa bene chi viaggia spesso in aereo, per esempio, visto che da quelle quote è ben visibile lo scempio che ci tocca.

Una cosa che mi colpì parecchio, qualche anno fa, fu il vedere come cambiava l’atmosfera venendo in traghetto dalla Grecia all’Italia. Ho avuto personalmente la fortuna di poter frequentare la Grecia, in particolare Creta, per oltre dieci anni. Creta, a me che sono un astrofilo, ha regalato i cieli più belli che abbia mai visto in vita mia, secondi solo a quelli che vidi nel deserto afgano tantissimi anni fa. Anche qui, negli ultimi dieci anni in particolare, sono aumentate le irrorazioni chimiche, non tante come quelle che vediamo in Italia, ma tali da degradare visibilmente la qualità del cielo.

Nonostante questo, là il cielo è ancora molto migliore del nostro. Viaggiando in traghetto, ho potuto constatare la grandissima differenza tra quei cieli ed i nostri, perché partendo dai cieli ancora relativamente azzurri della Grecia, ho potuto vedere come avvicinandoci alle coste italiane, la trasparenza lasciasse il posto a una foschia onnipervadente, che causa quei cieli biancastri a cui siamo ormai purtroppo abituati. E tutto ciò è dovuto alle sostanze chimiche rilasciate in atmosfera grazie alle scie chimiche.

Che dire? Ridatemi la mia nebbia… quella avvolgente della mia infanzia. Sarebbe facile sapete, basterebbero due cose: smettere di far guadagnare le compagnie petrolifere, orientandoci decisamente verso la produzione di energie rinnovabili, e smettere di irrorare l’atmosfera con sostanze chimiche. Peccato però che per realizzare queste due semplici cose, sia necessario concretizzarne prima un’altra, ossia togliere il potere a quella massa di criminali organizzati che governano il mondo e darlo ai popoli della Terra, attraverso una vera democrazia popolare. Siamo pronti per una simile sfida? Siamo sufficientemente consapevoli per riuscire ad organizzare una rivoluzione non violenta che possa orientare il nostro paese ed il mondo verso un governo che abbia come prima finalità il rispetto per la vita?

Basta scie chimiche, adesso siamo al limite!


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