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SCIE CHIMICHE SULL’EUROPA: NATO FUORILEGGE!

di Gianni Lannes - La legge non è uguale per tutti, almeno non per i top gun dello zio Sam e nostrani, che praticano giorno e notte dal 2002, l'aerosolchemioterapia bellica sugli ignari europei, in base ad accordi segreti (per l'Italia ha firmato Berlusconi il 19 luglio 2001).
Siamo alle solite. Chi controlla i controllori? Nessuno, di certo la società civile non mette il naso nelle attività fuorilegge dell'AMI, compartecipe a questo genocidio silenzioso.




«La carta LFC-Europe ha lo scopo di fornire supporto alle operazioni aerotattiche condotte a bassa e bassissima quota, da effettuarsi sul territorio nazionale» recita il portale online dell’Aeronautica militare italiana.


Porto Torres (8 maggio 2015): scie chimiche NATO - foto Deriu





Gli aerei che in Europa disseminano sui centri abitati e sul territorio copiose ed ininterrotte scie chimiche, sono esentati dalle misure di gestione del flusso di traffico, e così sorvolano i centri abitati a 1.500 metri di quota (in molti casi anche meno), rilasciando nanoparticolato metallico, particolarmente tossico, che poi la gente distratta ingurgita, respira e assorbe.


Basta usare un telemetro per accertare in tempo reale l'altitudine dei velivoli che dispensano la morte chimica nei cieli.


In Italia dall’11 dicembre 2014 è stato abolito il Regolamento Enac “Regole dell’aria” edizione 2, e sono entrati in vigore il regolamento Sera, regole dell’aria europee standardizzate, nonché il Regolamento nazionale “Regole dell’aria Italia” - Rait, applicabile al volo nello spazio aereo italiano.


Porto Torres (8 maggio 2015): scie chimiche NATO - foto Deriu


I voli VFR in volo di crociera condotti al di sopra di 3000 piedi dal suolo o dall’acqua, o da un riferimento più altro di quello specificato dall’Enac, devono essere effettuati ad un livello di crociera appropriato alla rotta, così come prescritto nella tabella dei livelli di crociera. Non è richiesto il piano di volo per i voli che operano al di fuori degli spazi aerei controllati. E’ invece necessario un pino di volo per quelle porzioni di volo relative a ingressi, uscite o attraversamenti di spazi aerei controllati.


Il piano di volo è un documento compilato dal pilota o dal flight dispatchere presentato agli enti ATS con lo scopo di rendere note agli stessi le informazioni riguardo ad un volo che si vuole effettuare. La presentazione di un piano di volo all'ente ATS può risultare facoltativa o obbligatoria; i diversi casi sono stati stabiliti internazionalmente dall'ICAO nell'annesso 2, mentre in Italia sono state apportate delle varianti descritte nell'AIP Italia.


Porto Torres (8 maggio 2015): scie chimiche NATO - foto Deriu



L'ICAO stabilisce che «la presentazione di un piano di volo è obbligatoria per: qualsiasi volo, o sua parte, che usufruisce del servizio di controllo; qualsiasi volo IFR condotto entro spazi aerei a servizio consultivo; qualsiasi volo entro aeree o lungo rotte designate, quando così richiesto dalla competente autorità per assicurare più agevolmente i servizi di informazione, di allarme, e di ricerca e soccorso; qualsiasi volo entro aree o lungo rotte designate, quando così richiesto dalla competente autorità per facilitare il coordinamento con i reparti militari appropriati o con gli enti ATS degli stati confinanti, al fine di evitare possibili interventi di intercettazione a scopo di identificazione; qualsiasi volo che attraversa i confini di stato. Nello spazio aereo italiano, il piano di volo è obbligatorio per: voli IFR; voli VFR che attraversano confini FIR internazionali; voli VFR condotti all'interno di, o diretti verso spazi aerei di classe C e D; voli VFR con decollo o atterraggio su aeroporti sede di enti ATS; VFR notturno. Non è obbligatorio per: voli VFR degli aeromobili che operano di giorno con origine e destinazione nel territorio nazionale, senza scalo intermedio in territorio estero, purché l'aeromobile sia munito di idoneo apparato trasmittente per la localizzazione di emergenza (ELT); voli VFR che decollano ed atterrano sullo stesso aeroporto non sede di ente ATS; voli VFR che decollano da aeroporto non sede di ATS e sono diretti su aeroporto non sede di ente ATS ed il cui volo si svolga in spazio aereo di classe E e G; voli VFR notturni che effettuano voli locali in continuo contatto radio con lo stesso ente ATS dell'aeroporto interessato».


Porto Torres (8 maggio 2015): scie chimiche NATO - foto Deriu



Gli Allegati Tecnici alla Convenzione di Chicago, meglio conosciuti comeAnnessi ICAO, sono i documenti più importanti attraverso cui l'ICAO pubblica la propria attività normativa. Gli annessi sono attualmente 19. L'insieme delle norme istituite dall'ICAO, e pubblicate nell'Annesso 2, il cui fine è garantire sicurezza e regolarità a tutti i voli viene definito Regole dell'Aria. Queste si suddividono in Regole generali e Regole di volo. Le Regole Generali stabiliscono la disciplina individuale che ogni pilota deve rispettare in ogni singola fase del volo e dopo il termine di questo. Le Regole di Volo stabiliscono la disciplina collettiva che tutti i piloti devono rispettare una volta in volo per garantire la sicurezza del traffico aereo; si dividono in Regole del volo a vista e Regole del volo strumentale. I velivoli sotto l'egida ed il controllo dell'alleanza atlantica a stelle e strisce, violano impunemente leggi e regole di sicurezza.




riferimenti:



































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