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Le ernie al disco si curano con l'acqua di mare


Le ernie discali si trattano con una percentuale del 100% di successo attraverso iniezioni sottocutanee di acqua di mare isotonica (praticate a 10-15 cm di distanza dalla colonna vertebrale). (Anche assunta per bocca l'acqua di mare è d'aiuto,

ma le iniezioni sono molto più efficaci). A volte il dolore scompare già dalla prima applicazione, la maggior parte delle volte ne servono 2, con 3 sessioni tutti i casi di dolore si risolvono. Questa è la spiegazione del dr. Epineuze (già in pensione) nei suoi video, in cui si dimostra come inietta 250 cc di acqua di mare isotonica (plasma marino) in ogni sessione.


Nei suoi video spiega che le le iniezione di acqua di mare servono per reidratare il disco intervertebrale affinché torni al suo volume originale. Le ernie sono una conseguenza della disidratazione del disco che ne produce una diminuzione di spessore e uno spostamento verso l'esterno, causando la compressione del nervo che corrisponde alla vertebra interessata.



Le ernie discali operate non hanno lo stesso margine di recupero.

I video si possono trovare in youtube, cercando "Epineuze" (http://www.youtube.com/watch?v=McUfEwSYFNM)

In questo sito (http://bibleetdecouvertes.free.fr/textes/un%20salut%20pour%20notre%20dos.html) una persona racconta (in francese) come si curò un'ernia al disco col metodo del dr. Epineuze (esclusivamente con iniezioni di acqua di mare isotonica), con foto molto illustrative.



Il Dr. Epineuze, nelle migliaia di casi che trattò, applicava 10 sessioni per evitare ricadute. Data la semplicità del procedimento, se ne possono fare alcune e, se necessario, altre più avanti. Tra le sessioni è conveniente che trascorrano minimo uno o due giorni.



Come trattarci in casa con iniezioni sottocutanee.

Nel libro "Bere acqua di mare & Hamer" c'è un'appendice che spiega come farsi iniezioni sottocutanee. Si tratta di una cosa molto semplice che tutti dovremmo conoscere. Prima di fare un'iniezione ad un'altra persona è meglio praticare su se stessi, per esempio effettuando iniezioni nella gamba.

Ci sono molti video esplicativi in youtube , come questo (http://www.youtube.com/watch?v=YNuxPuP8vlo) che lo dimostra nel minuto 4. Ricorda bene che il liquido va iniettato sotto lo strato di pelle e grasso. Se provi a fare l'iniezione nello strato e non al di sotto, a parte entrare con difficoltà, il procedimento è doloroso e pericoloso.

Per le iniezioni i medici usano acqua di mare marca Quinton (Quinton.es) perché viene imbottigliata secondo gli standard di qualità farmacologica. Noi possiamo utilizzare altre marche, a seconda delle nostre preferenze e delle circostanze.

Invece del catetere a 12 aghi che usano i medici, se lo facciamo in casa possiamo usare una siringa da 20 cc con un ago per le iniezioni sottocutanee (non quelle per i diabetici che sono troppo piccole).

Durante l'iniezione non dobbiamo avvertire alcun dolore. Se succede o se il liquido entra con difficoltà, significa che stiamo facendo l'iniezione nella pelle, nello strato adiposo e non nel punto corretto. In corrispondenza di ogni iniezione si forma una bolla sotto la pelle che scompare in poche ore.

Nelle immagini seguenti si vedono i punti in cui è stata eseguita l'iniezione, è rimasta una goccia di sangue:

In un prossimo articolo spiegheremo come farci un trattamento per l'ernia discale senza iniezioni, attraverso dei bagni di acqua di mare in casa.



Attenzione

In questo trattamento, data la quantità di acqua di mare (isotonica) che riceve il corpo, è molto probabile che, oltre a risolvere il problema dell'ernia, l'organismo approfitti per riparare altre “avarie” che si trovavano in sospeso.

Bisogna conoscere le leggi di Hamer (a questo proposito c'è un'introduzione nel libro "Bere acqua di mare & Hamer") che ci permettono di interpretare correttamente i sintomi che a volte l'utilizzo di acqua di mare può produrre.

Maggiori informazioni nel sito: www.martini13.com

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma con l'acqua di quale mare? Dopo Fuqushima praticamente è tutto contaminato, i mari chiusi come il Caspio o il Mar morto avvelenati dalle ricadute di Chernobyl....Ma cosa ci iniettiamo!

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