Ebola, 11 soldati americani in quarantena nella base di Vicenza

I militari dovranno rimanere nella base militare americana di Vicenza per 21 giorni, senza possibilità di contatto con la famiglie In isolamento in Italia un gruppo di soldati americani di rientro dalla Liberia, riferiscono Cnn e Cbs News. La Liberia è uno dei Paesi africani più colpiti dall'epidemia legata al temuto virus dell'Ebola.
I militari statunitensi dovranno rimanere nella base militare americana di Vicenza per 21 giorni, dove saranno monitorati, senza possibilità di contatto con la famiglie. Il Pentagono sostiene che si tratta soltanto di una precauzione. Un bimbo di 5 anni è stato messo in osservazione al Bellevue Hospital di New York per sintomi che ricordano quelli dell'ebola. Secondo l'emittente Abc, il piccolo - che è tornato dalla Guinea sabato e aveva 39 di febbre - è stato messo in isolamento ma non è ancora stato sottoposto ai test e non è in quarantena. Secondo il New York Post il bimbo vomitava ed è stato trasportato da casa sua nel Bronx in ospedale dai servizi di emergenza. Per far fronte all'epidemia di ebola "devono essere mobilitati 40.000 esperti" nel piu' breve tempo possibile. E' l'appello lanciato da Christos Stylianides, neo-designato coordinatore Ue per la lotta all'ebola, parlando durante la sua prima conferenza stampa dopo la nomina della settimana scorsa. Stylianides ha sottolineato che gli esperti che si recheranno nella regione "devono ottenere garanzia che saranno evacuati in caso di necessita'." Il coordinatore ha insistito che "lavorerà con gli Stati membri per organizzare le operazioni di evacuazione" del personale europeo potenzialmente affetto dalla malattia. Stylianides ha ribadito che i rischi di ebola "sono stati sottostimati" dalla comunità internazionale, e che l'epidemia "rischia di estendersi ben oltre l'Africa Occidentale" se non si agisce presto e in modo efficace e coordinato. Funzionari della Commissione europea spiegano che "non tutti i 40.000 nuovi lavoratori devono essere necessariamente internazionali". Se riuscissimo a raggiungere la cifra di 5.000 esperti europei sarebbe un gran risultato," spiega un funzionario. Tuttavia, vista la carenza di personale addestrato nei paesi colpiti dall'epidemia, gli esperti sanitari locali "dovranno essere formati molto rapidamente," spiega l'alto funzionario Ue. La cifra di 40.000 esperti addizionali deriva dalla necessità di mettere a disposizione in Liberia, Guinea e Sierra Leone un numero di "5.000 letti in più" nei prossimi due mesi. "Per ogni letto servono 8 esperti," spiega il funzionario. (Affaritaliani.it )

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Adesso si esagera... cosa siamo, carta igenica? La facessero nella loro nazione o su una nave a largo sta cazzo di quarantena! I nostri politici si devono VERGOGNARE

Anonimo ha detto...

Se è un brevetto degli usa come dicono su internet, hanno anche la possibilità di ignettare il medicinale per la guarigione,
Visto che a ogni veleno il suo rimedio.

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