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Scie chimiche: la chiave di volta per il controllo globale

28 dicembre 2013 - Sono in molti ancora ad etichettare come bufala argomenti quali le scie chimiche e la geoingegneria. Spesso quello che non si conosce, e/o non si capisce, non può esistere, non può essere reale. Eppure sono oramai tematiche sdoganate anche per le grandi masse, e a livello scientifico sono campi di studio e di applicazione da oltre 50 anni.
Qui di seguito vi è un elenco molto interessante di fonti autorevoli ed ufficiali da consultare per dissipare ogni dubbio residuo in merito a questi ostici argomenti.


Immagino che l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) sia nota a chi legge; meno nota è forse una delle autorevoli agenzie dell’ONU, ovvero l’Organizzazione Mondiale di Meteorologia ( WMO:http://www.wmo.int/pages/about/index_en.html). La WMO ha un Team di Esperti sulle Modifiche Climatiche: Roelof Bruintjes, del Centro Nazionale per le Ricerche Atmosferiche degli Stati Uniti; Alex Alusa, del governo keniano; Yao Chen, dell’Amministrazione Metereologica Cinese; Zev Levin, dell’Università di Tel Aviv; Michael Manton dell’Università di Monash (Australia); Masataka Murakami, dell’Agenzia Metereologica Giapponese; Valery Stasenko, del Centro Idrometeorologico Russo; Warawut Khantiyanan (Tailandia), del Bureau of the Royal Rainmaking and Agricultural Aviation (il titolo è volutamente lasciato in inglese, con l’invito accorato a tradurlo in italiano, con particolare riguardo al termine ‘rainmaking’, NdA) e Jivanprakash Kulkarni, dell’Istituto Indiano di Meteorologia Tropicale.
Come si legge sul sito della WMO, il Team di esperti sulla modifica climatica ha lo scopo principale di promuovere pratiche scientifiche nella ricerca sulle modificazioni climatiche. Ogni quattro anni questi esperti organizzano delle conferenze globali sulla modifica climatica e pubblicano regolarmente tutti gli atti o i riassunti dei vari interventi di fisici, chimici, meteorologi, ricercatori e studiosi fra i massimi esperti a livello globale.
Gli abstract pubblicati sul sito sarebbero da leggere tutti integralmente; nella Conferenza Scientifica tenutasi a Bali dal 4 al 7 ottobre 2011, ci sono numerosissimi interventi utili a dissipare qualunque dubbio e a disinnescare qualsivoglia disinformatore:
- Programma di incremento artificiale delle precipitazioni a Cuba attraverso la creazione di nuvole convettive. Risultati e lacune del periodo 2005-2010 (Artificial rainfall enhancement program in Cuba by convective cloud seeding. Acheivements and shortcomings in the period 2005-2010.http://www.wmo.int/pages/prog/arep/wwrp/new/documents/OBS.Martinez_Cuba.pdf ), con tanto di ringraziamento degli autori al governo cubano e all’Istituto di Aeronautica Civile per il coordinamento e il finanziamento del Programma di incremento artificiale delle precipitazioni;
- Esperimenti giapponesi di creazione delle nuvole per l’incremento delle precipitazioni (Japanese Cloud Seeding Experiments for Precipitation Augmentationhttp://www.wmo.int/pages/prog/arep/wwrp/new/documents/OBS.Murakami_Japan… ), dove si parla chiaramente di “esperimenti di creazione delle nuvole con aereo attrezzato”;
- Venticinque anni di creazione delle nuvole per modificare il clima in Russia ( Twenty-five years of cloud seeding activity to modify weather conditions in cities :http://www.wmo.int/pages/prog/arep/wwrp/new/documents/OBS.Koloskov_Russi…) , in cui si parla dei mezzi tecnici e delle tecnologie utilizzate per dissipare le nuvole e per ridurre le precipitazioni nelle aree irrorate;
- Modelli di incremento delle precipitazioni attraverso la creazione di nuvole convettive tropicali (Modeling of rainfall enhancement by seeding tropical convective clouds:http://www.wmo.int/pages/prog/arep/wwrp/new/documents/MOD.Spiridonov_Mac…), dove si precisa, per i più negazionisti che “la creazione di nuvole artificiali per l’incremento delle precipitazioni è una pratica comune in molte aree del pianeta da più di 50 anni” e che – manco a dirlo – i materiali sono irrorati anche attraverso gli aerei (“Often, seeding material that is dispersed from ground generators placed upwind of the target area is used exclusively or as a supplement to airborne seeding.”)
D’altra parte, basterebbe leggersi con attenzione il dossier pubblicato dall’ETC group, una organizzazione no profit consulente per la FAO, intitolato “Geoengineering: A Half-Century of Earth System Experimentation” http://www.etcgroup.org/files/PDFs/GeoMap-References.pdf per capire che le scie chimiche impiegate per la manipolazione del clima non sono una bufala, ma una realtà che subiamo tutti. L’accumulo di metalli pesanti e sostanze potenzialmente tossiche nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, negli alimenti che ingeriamo e nel nostro stesso corpo è dunque una realtà che affligge anche i più irriducibili negazionisti delle scie.
fonte: Teste Libere
Pertanto chi non è addentro alla materia sarebbe il caso che tacesse, o che abbia la decenza di studiare l’idrologia tecnica e la meteorologia prima di deridere ed etichettare col termine complottista tutti coloro i quali osano mettere in discussione il muro di gomma tirato su dagli esperti e dalle lobby di potere, per occultare la manipolazione climatica. Tutto lo stuolo di pseudo-esperti che popolano la rete, i quali pendono dalla labbra dei vari soloni della scienza mediatica, rappresenta un esercito di utili idioti e gatekeper che favoriscono la dietrologia su argomenti che invece dovrebbero essere di pubblico dominio.
Il controllo di clima è di certo l’aspirazione di tutte le potenze mondiali, e la chiave di volta per il controllo globale.
Meditate gente. Meditate.

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